“Il garzone del boia” – Simone Censi.

Scheda Libro.

Autore: Simone Censi

Editore : Elison Publishing

Genere: romanzo storico

ISBN: 9788869631887

Prezzo: 3.99

Numero pagine: 177

Disponibile nel formato e-book

Link D’ acquisto:

Sinossi.

Ambientato nell’Italia dell’Ottocento, “Il garzone del boia” è la storia romanzata del più celebre esecutore di sentenze capitali dello Stato Pontificio, Giovanni Battista Bugatti detto Mastro Titta, raccontata dal suo aiutante, comprato per pochi soldi dalla famiglia di origine per farne il proprio garzone.

Una visione assai diversa, a volte in contrasto con quella del proprio Maestro che vede il mestiere del boia come una vocazione, mentre per il buon garzone è solamente una scelta obbligata dalla quale fuggire alla prima occasione.

Gli eventi si susseguono tra le esecuzioni di assassini e le storie vissute dai protagonisti o raccontate dal popolino sotto la forca.

Il Maestro cresce il proprio aiutante iniziandolo anche alla lettura e alla scrittura, così che il romanzo presenta una doppia stesura.

Una prima, in corsivo, fatta dall’aiutante alle prime armi, con un linguaggio spesso forte e colorito e una seconda riscrittura, quando oramai avanti con l’età su consiglio del suo analista, riprende in mano questa storia per fuggire dai fantasmi che ancora lo perseguitano.

Biografia Autore.

Simone Censi nato a Fabriano, vive a Macerata.

Ho all’attivo numerose pubblicazioni in rete e su varie antologie di poesia e narrativa. Secondo posto al Premio Internazionale Il labirinto con il racconto “Riflesso tonico labirintico” nel 2008, la poesia “Zanza” nell’antologia Subdoli voli (Pragmata-2008), la poesia “La rondine” nell’antologia Dolce Natura almeno tu non menti (Myricae – 2009), la poesia “Con la mia les Paul” nell’antologia La chitarra fa piangere i sogni (Lulu.com – 2009), la poesia “Mammamaria” nell’antologia Mia vita, Mio cuore (Stravagario Emozionale – gruppo l’Espresso – 2009), terzo posto al Premio Lupo con il racconto “L’anabasi dell’uomo moderno” e pubblicazione nell’antologia del premio (2009), la poesia “Quintaessenza” nell’antologia Florilegio (Occhiettineri – 2010), menzione della giuria per la poesia “Clochard” al Concorso nazionale Fortunato Pasqualino e pubblicazione nell’antologia del premio (2010), la poesia “Il bucaniere” nell’antologia La fanciullezza vedo sorridere e danzare (Myricae – 2010), la poesia “Rossastri bagliori da Oriente” nell’antologia Il Sogno (PoesiaeRivoluzione – 2010), finalista con la poesia “Loro” pubblicata nell’antologia La notte delle streghe e dei vampiri (Giovane Holden – 2010), la poesia “Rotta verso casa” pubblicata nell’antologia Poeta anch’io (Associazione Valori – 2010), la poesia “Il segreto del mare” nell’antologia Il Mare (PoesiaeRivoluzione – 2010), vincitore del concorso Una Poesia per il quadro con la poesia “Introspezione” pubblicata nella rivista Finestre Aperte (N°3 – 2010), finalista al concorso internazionale di poesia Il Federicianocon la poesia “Verso il Sole” pubblicata nell’antologia Il Federiciano (Aletti – 2010), la poesia “Un tratto di strada” nell’antologia il viaggio (Pragmata – 2010), vincitore del concorso Una Poesia per un fiocco di neve con la poesia “Fiocco di neve” pubblicata nella rivista Finestre Aperte (N°4 – 2010), il racconto “La luna di formaggio” nella raccolta Racconti in forma (Damster – 2010), la poesia “Seduto a terra” pubblicata nell’antologia Il Volo di Pègaso (Cnmr – 2011), la poesia “Solco” sull’antologia Motore, azione…poesia (Abfilm – 2011), la poesia “Riflesso d’amore” nell’antologia Poesie D’amore (Penne d’autore – 2011), finalista al concorso internazionale di poesia Il Federiciano con la poesia “Assenza” pubblicata nell’antologia Il Federiciano (Aletti – 2011), vincitore al concorso 5 poesie per ognuno dei cinque con la poesia “Todos los dias cada noche” e pubblicazione nell’antologia del premio (2011), il racconto “The Messanger” nella raccolta Duemila12Ttrecento66 Profezie (La voce in musica – 2011), la poesia “Guardando la luna” nell’antologia Il Tiburtino (Aletti – 2012), la poesia “Saremo a casa” nell’antologia Bronteana del Premio letterario De Leo-Bronte (2012), vincitore del concorso nazionale E-Scrivo e pubblicazione della raccolta di racconti “Ghost Hunter – Il metodo Gallaghe

Recensione a cura di Stefania Dipiazza.

 

Il libro narra la storia del garzone dell’ultimo boia dello stato pontificio, mastro Titta, che operava nel XIX sec.

Ha la particolarità di essere scritto in due stili diversi; una parte dal protagonista da giovane e un’altra dallo stesso ma ormai uomo maturo .

Il garzone ricorda i diversi casi criminosi con cui si è dovuto confrontare nella sua attività.

Tramite questi racconti abbiamo modo di conoscere come venisse amministrata la giustizia nell’Italia del primo ottocento.

Il protagonista, di cui non verrà mai detto il nome, racconta dell’ infanzia. Era ancora piccolo  quando fu acquistato “come un sacco di patate” dal boia, perché ne diventasse il garzone.

Questo uomo, mastro Titta, che è stato realmente l’ultimo boia italiano di fine ‘800, lo crescerà come un padre, non solo istruendolo nella professione che lui vive come una vera missione, ma si prodica nell’insegnamento completo che riguarda   lettura  e scrittura eaggiungendo la giusta educazione .

Il nostro protagonista scoprirà di esser stato scelto perché storpio e in questo mastro vedeva una situazione simile alla sua, infatti come la diversità del bambino era fonte di isolamento anche il mestiere di boia, per il timore che incuteva, era fonte di isolamento per mastro Titta che pure era un uomo buono e devoto.

Interessante come l’autore riesca ad accostare le sensazioni dell’apprendista, che guarda le cose con gli occhi puri di un bambino, con i gesti e le parole del boia che vive quella situazione come un mestiere da compiere con onestà e senso del dovere.

Singolare la  descrizione dell’esecuzione, dove il ragazzino nota il terrore dei condannati mentre   il boia è piuttosto concentrato sulla dovizia dei compiti da portare a termine con la convinzione che questo potesse esser di monito al popolo spettatore.

Bravissimo l’autore a farci comprendere la logica insita nelle azioni di mastro Titta e, attraverso queste, il modo di pensare di un epoca dove il concetto di giustizia ed esecuzione della stessa era totalmente diverso da quello moderno.

In tale concezione della giustizia rientrava ad esempio l’uso di portare i bambini a vedere l’esecuzione e poi dar loro uno scappellotto di buon esempio e cosi faceva paternamente anche il boia con il suo garzone.

Man mano che il ragazzo cresce aumentano le differenze con il suo maestro, se infatti per quest’ ultimo, quello del boia è un mestiere da fare scrupolosamente, come mero esecutore di una condanna, per il giovane diventa sempre più difficile non interrogarsi se quella condanna sia giusta.

Si interroga su come sia possibile arrivare a certe situazioni, se sia equo che la stessa condanna venga inflitta a tutti, senza differenza fra i vari crimini e tanto meno indagini sulle ragioni ed eventuali attenuanti.

Il garzone comincia a sentirsi sempre più dilaniato e a chiedersi che tipo di vita voglia davvero, fino a prendere decisioni completamente diverse dal suo maestro.

Il romanzo, oltre a essere interessante dal punto di vista storico  , descivendone la storia dell’esecuzione e come ne intendevano la giustizia , offre una discreta caratterizzazione psicologica dei personaggi fornendo un diverso modo di intendere, attraverso la dualità boia e garzone, la giustizia stessa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: